Gli antiossidanti per la perdita di peso

Come già visto, il termine antiossidanti indica tutte quelle sostanze che possiedono un’azione tale da ostacolare l’attività nociva dei radicali liberi. Gli antiossidanti possono anche avere un ruolo positivo nel controllo della composizione corporea. In una ricerca di Bell (2006) è stato evidenziato che gli atleti mostrano una risposta termogenica allo sforzo migliore rispetto a quella dei sedentari e che tale superiorità è dovuta alla minore quantità di radicali liberi prodotti dai primi rispetto ai secondi. Teoricamente si può inferire che una minore quantità di radicali liberi dell’ossigeno si traduca in una maggiore termogenesi, ossia in un maggiore dispendio calorico da parte dell’organismo. In verità si potrebbe obiettare che spesso una maggiore attività fisica è sinonimo non di una minore quantità di radicali liberi con accesso alle membrane cellulari, bensì proprio il contrario: i radicali liberi dell’ossigeno, infatti, sono presenti nell’aria che comunemente si respira e gli atleti, specialmente quelli che praticano discipline estensive, di resistenza, tendono ad iperventilare più dei sedentari. Muovendo un maggiore volume di aria attraverso i polmoni, dunque, i radicali liberi dell’ossigeno alla portata delle membrane dovrebbero negli atleti essere più, e non meno, rispetto a quelli dei sedentari. La ricerca sembra tuttavia confermare l’effetto indiretto sulla termogenesi degli antiossidanti. A proposito di ciò, come già accennato nella parte dell’opera sulle vitamine, la vitamina C è una delle sostanze antiossidanti. Non solo: è anche la più nota, nonché spesso fatta oggetto di interessanti studi: Johnston (2005) ha mostrato chepersone carenti di vitamina C, durante un esercizio di marcia, bruciavano una quantità di grassi ridotta rispetto al normale addirittura del 30%! Naylor (1985) ha poi mostrato chiaramente che l’assunzione di integratori di vitamina C porta ad una perdita di peso almeno pari a due volte e mezzo quella che si verifica in assenza di integrazione. Peraltro, come pure specificato nella parte dedicata a questo nutriente, una delle funzioni della vitamina C è quella di regolare il livello di carnitina nei muscoli, pertanto un maggiore introito di questa potrebbe tradursi anche in una maggiore quantità di carnitina a disposizione per la veicolazione lipidica (per gli effetti positivi della carnitina sulla composizione corporea si raccomanda la lettura della parte sull’integrazione di questa sostanza). Per quanto concerne le note negative, la forma e la posologia, si rimanda alla sezione dedicata agli antiossidanti per il recupero.