L’Hoodia Gordonii

Si tratta di una pianta tipica del deserto del Kalahari, usata dal popolo indigeno dei San per rimanere vigili in assenza di cibo e acqua. Ha altresì delle interessanti proprietà per il controllo della composizione corporea.

Funzione

L’Hoodia gordonii contiene delle sostanze chiamate pregnalglicosidi le quali possiedono un’azione anoressizzante notevole. Più in dettaglio, nel contesto di una dieta ipocalorica la quantità di energia chimica (ATP) presente nel cervello cala in modo assai brusco (anche del 50%). Questa situazione è l’innesco di un meccanismo per il quale si percepisce appetito. I pregnalglicosidi presenti nell’Hoodia gordonii possono ostacolare il depauperamento delle riserve energetiche del cervello, prevenendo così l’aumento dell’appetito. Alcuni studi hanno mostrato una riduzione dell’appetito grazie all’Hoodia gordonii anche del 40-60%. E’ da specificare, tuttavia, che gli integratori di Hoodia gordonii sono dei prodotti d’avanguardia, pertanto gli studi che ne provano una reale efficacia, al di là delle premesse teoriche, sono pochi.

Note negative

Come già poc’anzi chiarito, si tratta di integratori d’avanguardia, relativamente poco studiati. Per questa ragione, come si conosce poco della loro reale efficacia, così sono pochi anche gli studi che ne provano l’assenza di effetti avversi. Al contrario, sembra che sia responsabile di reazioni avverse a carico del sistema cardiocircolatorio, tra cui ipertensione arteriosa, tachicardia ed anomalie nell’elettrocardiogramma. Sono state altresì riscontrate reazioni avverse quali cefalea, vertigini, nausea ed anormalità negli esami ematochimici. A proposito di questi ultimi, le alterazioni riguardano la bilirubina totale e la concentrazione di fosfatasi alcalina: la bilirubina è un prodotto del catabolismo dei globuli rossi invecchiati ed un suo incremento può essere segno di un danno a tali cellule; la fosfatasi alcalina, invece, è un enzima che catalizza reazioni di defosforilazione. Questa è presente principalmente nel fegato e nelle ossa sottoforma di differenti isoenzimi, ossia enzimi che, pur avendo una struttura chimica e proprietà fisico-chimiche differenti, catalizzano la medesima reazione. Un’elevata concentrazione ematica di fosfatasi alcalina può significare danni agli organi che normalmente ne sono la sede.

Forma e posologia

Ci sono prodotti a base di Hoodia gordonii sottoforma di capsule, polveri ed estratti liquidi. Non esistono indicazioni generiche sulla quantità di Hoodia gordonii da assumere; si raccomanda pertanto si seguire le indicazioni poste in etichetta del prodotto selezionato ed acquistato.