Gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA)

  Gli aminoacidi ramificati, o, nel loro acronimo inglese BCAA (Branched Chains AminoAcids) sono già stati incontrati nel corso di questa trattazione. Qui si ricorda rapidamente avendo questi una peculiare struttura chimica, sono particolarmente idonei al ruolo trofico, diversamente dagli altri che ne hanno uno prevalentemente plastico. E’ d’uopo inoltre aggiungere che sono in numero di tre e, più precisamente, si identificano con la leucina, l’isoleucina e la valina. Tra tutti, il più potente è la leucina, la quale, tuttavia, necessita degli altri due per espletare al meglio la sua funzione. Infine, a differenza degli altri aminoacidi, per lo più distrutti o nell’apparato digerente o in sede epatica dopo l’assunzione, sono molto biodisponibili.

Funzione

  Se assunti prima, durante o dopo l’applicazione di un carico metabolico (prestazioni di resistenza), questi possono proteggere l’integrità strutturale dei muscoli (Blomstrand, 2001) ed inibire il catabolismo muscolare (Fu Chun, 2006). Possono anche ridurre l’entità dei DOMS in atleti che praticano bodybuilding o discipline che enfatizzano la forza. Infine, assumere BCAA subito prima e durante l’applicazione del carico contribuisce ad attenuare i sintomi fisici dell’affaticamento dovuti al normale incremento della serotonina che ha luogo durante lo sforzo.

Note negative

  Non sono segnalati effetti collaterali legati all’assunzione di aminoacidi a catena ramificata se questi sono assunti nella quantità adeguata (per i dettagli si veda la parte sugli aminoacidi per l’ottimizzazione della composizione corporea).

Forma e posologia

  Gli integratori di aminoacidi ramificati sono presenti in commercio per lo più sottoforma di polvere solubile e di compresse. Si consiglia l’assunzione di 1g di BCAA per ogni 10kg di massa corporea desiderabile (se si è sovrappeso, quindi, si dovrà assumerne facendo riferimento al peso ideale anziché a quello reale) prima, durante o dopo il carico fisico. Il prodotto ideale dovrebbe avere un rapporto tra i tre aminoacidi di 2:1:1 in favore della leucina. Altri rapporti non godono delle medesime evidenze scientifiche di efficacia.