I regolatori del pH

  Come già detto, il pH è la misura della concentrazione idrogenionica di una sostanza. I regolatori del pH possono modificare, entro certi limiti, il pH ematico. Le più note sono il bicarbonato di sodio ed il citrato di sodio.

Funzione

  Il pH del sangue è fisiologicamente compreso tra 7,35 e 7,45. Quando questo tende a calare avvicinandosi pericolosamente alla soglia inferiore l’organismo aumenta automaticamente il ritmo respiratorio di modo che incrementi, con l’espirazione, la quantità di anidride carbonica espulsa. Poiché l’anidride carbonica è acida (pH inferiore a 7), una sua espulsione implica che il pH del sangue aumenti nuovamente. Ora, una delle cause fisiologiche dell’abbassamento del pH ematico è il carico fisico. Più in particolare, quando il carico implica un massivo utilizzo del metabolismo lattacido, il muscolo tende a produrre una cospicua quantità di acido lattico e ad espellerlo nel circolo ematico. Ciò, ovviamente, contribuisce alla riduzione della concentrazione idrogenionica del sangue. Talvolta, quando il carico è particolarmente pesante, può capitare che il pH ematico si abbassi talmente tanto che i normali meccanismi di difesa contro un eccesso di acidità del sangue non siano abbastanza potenti da contrastare la minaccia. Assumendo dei prodotti alcalini è possibile, con l’ingresso di questi nel sangue, tamponare l’acidità in eccesso e coadiuvare le normali funzioni omeostatiche dell’organismo tese a conservare il pH fisiologico. E’ d’uopo specificare che l’assunzione di regolatori del pH ematico non ha alcuna influenza diretta sulla prestazione, ma ha unicamente una funzione facilitante il recupero. Infatti, ciò che ostacola la contrattilità muscolare è l’acido lattico presente nei muscoli e non quello nel sangue. Una volta che il lattato prodotto in sede muscolare viene espulso ed immesso nel sangue, il muscolo è nuovamente in grado di contrarsi con la massima efficacia (fatto salvo altri tipi di fatica). I regolatori del pH, dunque, tornano utili non tanto per migliorare la contrattilità muscolare, quanto per evitare che l’organismo faccia ricorso a meccanismo straordinari e sconvenienti per risolvere il problema (e.g. vomito). I risultati delle ricerche, pur non essendo sempre molto netti, sono piuttosto incoraggianti (McNaughton, 1992; Shave, 2001; Edge, 2006).

Note negative

  Nello studio di Shave (2001) otto soggetti su nove hanno accusato disturbi del tratto gastrointestinale. Più in particolare, i sintomi andavano da lievi gonfiori addominali e flatulenze a diarrea. Col citrato di sodio solitamente si riscontrano meno effetti collaterali.

Forma e posologia

  Prodotti a base di bicarbonato di sodio e citrato di sodio sono presenti in commercio per lo più sottoforma di polveri solubili. Non sono presenti delle indicazioni generali per gli atleti. Si raccomanda di assumere questi prodotti durante l’applicazione del carico.